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Diamo i numeri: Webinar FAITA – federcamping

Si è svolto giovedi 10 dicembre il Webinar Diamo i numeri, organizzato FAITA- Federcamping, in cui è intervenuto il prof. Marco Brogna, Docente a La Sapienza e Presidente del corso di laurea magistrale in Turismo. Il docente si è espresso sui dati dati ufficiali del settore nel periodo pre-Covid. Secondo il sito Camping Business in un dettagliato articolo scritto da Paolo Galvani, si osserva che lo scenario di partenza vedeva, nel 2017, 122,3 milioni di arrivi turistici, con una crescita del 6,8% rispetto all’anno precedente., ponendo l’Italia è il terzo paese europeo per presenze in area Schengen, dietro Spagna e Francia e prima della Germania. Il turismo è quindi il vero motore dell’economia italiana. All’interno della parola “turismo”, nel 2018, l’open air ha pesato molto meno rispetto agli alberghi (7,9 per cento in termini di arrivi e 15,6 per cento in termini di presenze, contro – rispettivamente – il 75,5 e il 65,2%), ma ha costituito comunque il 44,8 per cento delle presenze di tutto il comparto extra-alberghiero. In questo quadro occorre considerare che la vacanza sta cambiando, da motivazionale a quella esperienziale e poi a quella emozionale. L’ultimo focus di Brogna arriva sul Covid. Il turismo ha perso mediamente il 40%, ma non in modo equo. Alberghi e città d’arte, per esempio, hanno segnato il passo maggiormente (musei e chiese chiuse, eventi cancellati sono solo alcune delle motivazioni) . A oggi, il 20% delle licenze alberghiere è stato restituito e in generale i flussi di turisti stranieri si sono pressoché azzerati. Alcune regioni hanno resistito (come Toscana, Veneto e Puglia), altre hanno vissuto una crisi più marcata. In un mare così in tempesta, un piccolo faro fa ben sperare: allungamento della permanenza media da 6,6 a oltre 8 notti e l’aumento di italiani. Questo potrebbe essere per il post pandemia un motivo per rilanciare ancora di più il made in Italy

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