L’emendamento, proposto dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Turismo della Lega, rappresenta una vera e propria svolta per il settore del turismo open air: se sarà confermato le case mobili non verranno più considerate ai fini della stima catastale, garantendo un risparmio economico notevole per tutti i campeggi, villaggi turistici e strutture ricettive all’aperto.
A partire da gennaio 2025 potremmo assistere ad una vera e propria rivoluzione: le case mobili installate in campeggi o altre strutture ricettive all’aperto potrebbero non concorrere più al valore catastale delle aree in cui si trovano. Questo è quanto stabilisce un importante emendamento al decreto omnibus approvato dalle Commissioni bilancio e finanze del Senato. Le strutture mobili, come le case su ruote o le case vacanza mobili, non saranno più rilevanti ai fini della rappresentazione e del censimento catastale.
Nella pratica che cosa potrebbe succedere?
Se l’emendamento sarà confermato anche in Aula al Senato e successivamente alla Camera, le case mobili non verranno più considerate ai fini della stima catastale, garantendo un risparmio economico notevole per tutti i campeggi, villaggi turistici e strutture ricettive all’aperto. In questo contesto normativo favorevole, è il momento ideale per investire in case mobili di qualità per migliorare e ampliare l’offerta del tuo campeggio o villaggio turistico. Da oltre 25 anni, VPF Case Mobili è leader nella progettazione e produzione di case mobili, case galleggianti e prefabbricati di alta qualità, interamente Made in Italy e personalizzabili secondo le esigenze delle strutture ricettive.
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